Romeo Bianco – Vignaioli Pugliesi

Pur lavorando da 30 anni come assicuratore, quando il richiamo della terra e delle tradizioni si fa sentire, si deve rispondere. È stato così per Romeo Bianco: scopriamo gli ingredienti del suo successo.

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“Io riparto perché il vino ha bisogno di cure costanti, giornaliere. Questa è la nostra vita e noi amiamo quello che facciamo.

L’Italia si è sempre risollevata, è un paese con una grande inventiva, una grande voglia di fare, una grande capacità

Amore per il territorio, attaccamento alla terra, con iniziative di recupero di aree abbandonate. Progetti per valorizzare le eccellenze locali e ampliarne il mercato, esaltandone le qualità, avendo tutte le carte in regola per competere non solo a livello nazionale.

É una storia, questa, di gesti sapienti ereditati dal passato e di scommesse contemporanee, abbinando al sole e alla terra elementi di marketing e comunicazione.

Così una cantina sociale, cooperativa di produttori locali, diventa prodotto che vuole affermarsi sul piano nazionale e internazionale. Siamo a Orta Nova, in provincia di Foggia.

Nel corso degli anni la cantina sociale non solo è cambiata in come si presenta al pubblico, con tutti gli spazi rinnovati, inserendo elementi di design contemporaneo, ma c’è stato un radicale mutamento della sua impostazione” commenta Romeo Bianco, fautore del cambiamento. Da trent’anni nel ramo assicurativo, imprenditore eclettico, rileva la cantina nel 2013 e la trasforma.

L’idea è quella di seguire sempre le proprie passioni e realizzarle. Abbiamo investito sui talenti locali, oggi abbiamo sei dipendenti, certo non siamo un colosso ma tendiamo al miglioramento costante. Puntiamo sulla vendita online, per ampliare il mercato. Raggiungiamo sempre più ristoranti ed enoteche, lavoriamo per l’export. Puntiamo sul marketing e sulla comunicazione. Non ultima la qualità dei vini, che ci fa sentire parte di una storia del territorio pugliese fra difesa del territorio e sguardo al progresso”. 

Non da meno il progetto di recupero di terre e zone abbandonate, molto sentito da Romeo Bianco, essendo peraltro lui stesso proprietario terriero. Un sentire che si sperimenta anche nella produzione, fra gli altri, di vino biologico.

Una passione, la sua, che come un lievito madre, cresce e si moltiplica.